venerdì 16 ottobre 2009

Presentazione tardiva

Riflettevo sul fatto che da quando ho aperto questo blog non mi sono mai presentato per bene. Se a qualcuno poco importa, salti la lettura successiva e attenda il prossimo post LOL.
Mi chiamo Andrea Sterpa, sono nato a Roma nel 1972 e ho quasi sempre vissuto in un paese in provincia di Viterbo, Oriolo Romano. Da circa 5 mesi vivo a Bracciano a poca distanza dal lago, e faccio vita da single (tranne quando mi viene a trovare la mia ragazza ovviamente ;)).
Fin da piccolo mi sono innamorato del poker, non delle carte in genere, ma del poker in particolare. A casa lo giocavo con i parenti durante le festività natalizie e qualche volta mi facevo degli HU con mia nonna quando andavo a trovarla a Roma. Parliamo del classico "pokerino" all'italiana e giocarlo contro mia nonna mi dava un gusto pazzesco perché il mazzo andava dal 9 in su (seguivamo la regola dell'11 meno il numero dei giocatori) e scale, full e colori erano all'ordine del giorno.
Ho continuato a giocare questo poker per anni, sempre tra parenti e amici e al massimo con pochi spicci, per stare in compagnia, e non era nemmeno rara la restituzione delle vincite ai perdenti a fine serata o nottata.
Nel 2006 facendo zapping mi imbatto in una trasmissione televisiva in cui diversi giocatori al tavolo giocavano si a Poker, ma un Poker diverso, fatto di sole 2 carte personali e con strani rilanci. Non capii quasi nulla delle regole e resettai quasi tutto quello avevo visto. Vennero le feste natalizie di fino anno e mi ritrovai con i miei cugini a giocare questo strano gioco che tutti avevamo visto in tv. Dopo qualche mano iniziarono a venirci i dubbi, "ma se tu punti io posso rilanciare? e di quanto? ma perché qualche volta giocano con rilanci prestabiliti e qualche volta mettono tutte le fiches?". Smettemmo quasi subito, togliemmo qualche carta superflua dal mazzo e via, fino alle 6 del mattino con il 5 draw dal 6 in su (giocavamo in 5).
Ottobre 2007, mi imbarco su una nave da crociera in direzione isole orientali del Mediterraneo. Prima tappa il casinò. Non ne avevo mai visto uno e non mi attiravano né le slot ne il tavolo verde della roulette ... già avevo la cognizione che a parte una botta di fattore C avrei buttato i miei soldi. Scopro un banco in cui si gioca una specie di poker, quello Caraibico. Capisco subito che anche qui alla lunga ti tolgono i soldi ma tanto vale provare, mica posso stare una settimana a guardare gli altri perdere i loro soldi!. Mi siedo gioco e vinco 200€, la sera successiva mi siedo gioco e riperdo i 200€, quella dopo ancora mi siedo e perdo altri 150€. Il giorno dopo la crociera era terminata ed ho limitato i danni. per rifarmi dei soldi persi appena arrivato a casa raduno parenti e amici e gli inzsgno questo gioco spettacolare ... per me. Io ovviamente faccio il croupier e inizio a togliere soldi un po' a tutti, ma loro sono affascinati da questo nuovo gioco perché possono puntare tanto, poco, alzarsi quando vogliono, rientrare, se il banco si qualifica e mi viene un tris sbanco tutto. Morale della favola il giochetto dura un paio di mesi, arriviamo al 2008, parenti e amici iniziano a stancarsi non tanto perché perdono ma perché dopo un po' che giochi allo stesso gioco ti annoi.
Io e mio fratello iniziamo a ricordarci quel gioco che avevamo visto in tv, lui ultimamente era incappato in qualche trasmissione, aveva un po' approfondito le regole e decidiamo insieme di saperne di più attraverso internet. Acquistiamo un libro e mettiamo a studiarci le regole, le varianti ecc. Giochiamo i primi HU a Texas Hold'em Limit, vinco quasi regolarmente e così si stanca presto di questo gioco ... ci servono nuovi stimoli ... dove trovarli? non abbiamo attorno persone con le quali confrontarci, non esistono circoli di poker se non a Roma ... cosa fare?
La parola magica è stata ... ONLINE.
Eccoci a scaricare Pokerstars, avevamo visto molta pubblicità su internet.
Siamo a metà 2008 e gioco i miei primi tornei a soldi finti su Pokerstars. Non mi affascina giocare così e verso qualche euro che regolarmente perdo in sit da 9 posti.
Inizio a dubitare della room, possibile che in 15 minuti per due volte spillo AA e vengo battuto? C'è qualcosa che non funziona. Così scarico altre room, magari che non ti rubano i soldi! e vengono FullTilt, Everest, Titan ed altre ancora. Ad ogni bad bet una nuova room. Si continua così, vinco e perdo, quando perdo alzo il tiro, una volta mi dice bene e scarico i soldi vinti per comprarmi subito una bella camicia Abercrombie su eBay, una volta perdo e dico a me stesso che non giocherò mai più. Il giorno dopo ancora li a giocare un poker con poco senso, conoscendo solo le regole, ma nulla di tutto ciò che gira attorno a questo splendido mondo. Siamo a fine anno, il 2008 sta per abbandonarci e scopro la parola bankroll. Mi si apre un mondo, decido di comprare diversi libri di poker e leggerli in un fiato non mi pesa perché fin da piccolo ho sempre letto molto. Inizio a capire tante cose prima oscure, e soprattutto ad impormi di giocare in bankroll. Per un po' la cosa funziona quando gioco regolarmente sit da 1$ su Titan, poi da 2$ ed arrivo a vincere qualche centinaio di dollari. Poi alzo il tiro, becco una varianza negativa, oppo più forti, vado in tilt, me ne frego del bankroll e ritorno a giocare male, troppo male per continuare così.
Arriva il 2009, giocare sulle room.com non mi convince più, scopro Sharkscope e so che chi mi controlla può vedere se sto sopra o sto sotto .... facendo un conteggio di tutte le room più o meno sono sopra, qualcosa ho scaricato, ma è difficile fare i conti perché ho sempre mischiato i soldi del gioco con quelli della vita reale.
Basta .com, azzero tutto e scarico GiocoDigitale a febbraio del 2009.
Poco dopo arriva Pokerstars e poi ultimamente NiceHand nella quale attualmente gioco troppo poco.
Nuovo Nick, ora sono "AAndrew72", e mi prefiggo una cosa prima di iniziare a giocare. Rispettare il bankroll. Nessuno mai dovrà più sharkarmi e vedere il mio conto in rosso. Dopo 10000 tornei giocati devo stare in vincita, fosse anche di un solo euro, ma mai più in rosso.
Da allora, sono trascorsi 8 mesi, nel mio piccolo, con tutti i limiti che mi riconosco e tanto, tanto, tantissimo ancora da imparare ho rispettato quanto mi ero prefissato. Solo una volta sono andato veramente in tilt andandomi a giocare un MTT da 50€ su Pokerstars, poi largamente recuperato da una recente vincita alle ICOOP. Anche se di poco sono in attivo sulle due room dove gioco regolarmente e questo mi soddisfa e mi da lo stimolo per migliorare in futuro. Devo migliorare su Nicehand dove ho versato circa 30€ e sono sotto di circa 30€ per aver partecipato a due leghe in cui non sono andato a premi.
Non ho particolari obbiettivi per il futuro, amo la mia famiglia e la mia ragazza, mai toglierò a loro le mie attenzioni per dedicarle al poker, quindi qualsiasi torneo, qualsiasi obbiettivo che mi do al tavolo verde è finalizzato al divertimento e perché no, ad aumentare, anche se lentamente, il mio bankroll.
Per quanto riguarda i miei migliori risultati ottenuti sono veramente esigui e quindi non impiegherò molto a descriverli:
online il miglior risultato che ho ottenuto è stato un recente FT all'evnto #7H delle ICOOP Pokerstars. Rimango comunque molto affezionato al mio primo FT online, su Titan, dove vinsi circa 250$, una cosa grandissima per me a quei tempi (anche ora a dire la verità).
live ho giocato solamente una volta, il side event della prima tappa del Poker Grand Prix organizzata da Gioco Digitale a Saint Vincent. Viene organizzato un freeroll su ItaliaPokerForum e mi piazzo secondo. Vinco così il ticket e non mi vergogno a dire che per un paio di giorni sono stato in bilico se andare o no. Paura soprattutto, inesperienza, il viaggio ecc.
Alla fine sono partito.
Ringrazierò sempre Carlo di Gioco Digitale per avermi seguito in tutto fino al momento in cui mi sono messo al tavolo di gioco. Ero emozionato, si, ma alla fine la concentrazione ha prevalso. Ho avuto modo per la prima volta di vedere dal vivo Alice Nuvola, Carla Solinas, Cristiano Guerra, sono stato seduto al tavolo con Gianni Gironi e Giorgio Sigon.
Non sono andato ITM ma ho raggiunto i due tavoli finali giocando un poker alla "regola".
Qualche aneddotto:
il player che era alla mia sinistra dopo un ora di gioco mi dice: "sei talmente chiuso che se per caso punti, e io ho AA li butto nel mucchio". In effetti ho costruito la mia immagine di ultratight, un po' volutamente, un po' istintivamente, ma mi è servita nella fase intermedia per rubare diversi piatti ... perché loro non lo sanno, ma tutti i piatti che mi sono fatto dalla seconda ora in poi erano in draw, semibluff e cose del genere ... ovviamente appena puntavo o rilanciavo, VIA, tutti un gran fuggire.
Altra pillola da quel di Saint Vincent, e questa volta non una pillola di saggezza ma una pillola vera e propria. Dopo 4 ore di stress al tavolo mi prendo una pillola per il mal di testa, poi la mischio con 2 redbull, insomma un pasticcione. Gli oppo vedono le pillole, ci scherziamo su.
Quando vengo eliminato nella mano in cui ormai corto mando i resti con AQ e l'oppo mi gira AK, questi mi si avvicina e io tra me e me dico "vabbé dai, viene comunque a dirmi bravo, complimenti" ... macché, mi si avvicina e mi fa "mi dai una pillola per il mal di testa, altrimenti non credo di arrivare al tavolo finale, mi scoppia!"
Esco dalle sale da gioco, non mi va seguire i superstiti. Mi avvio verso il casinò. Mi hanno accompagnato mio fratello e la ragazza. Entrambi giocano online, il primo con discreti risultati, la seconda ... vabbé tralasciamo. Infatti pensavo di trovarli un oseduto al cash game delle sale superiori del casinò, l'altra a buttar soldi alle slot. Mi sbagliavo, i tavoli da cash erano troppi alti per le tasche di tutti, dunque tutti roulette e slot.
Però mi viene una brillante idea. Insieme al ticket per il side event, con quel magico freeroll mi ero guadagnato un pernottamento e un buono di 100€ da spendere nel casinò. Cambio i 100€ in fiches, vado alla prima roulette che trovo e inizio a seguire l'uscita del rosso e nero. Il rosso è uscito 8 volte consecutivamente, ottimo. Punto 5€ sul nero, la palla gira e si ferma sul rosso. Sto per puntare 10€ sul nero ma mi fermo, parlo al croupier: "scusi, ma devo giocarle per forza queste fiches?". La sua risposta è stata lapidaria: "si, non sono convertibili". Bel problema, già mi era venuta la brillante idea di andare in cassa.
Rifletto un pochino, il board è buono, il mio avversario ha dimostrato debolezza, con un bel rilancio magari folda ... perfetto, vado dalla ragazza di mio fratello e le dico: "senti tanto tu continui a cambià soldi da buttà a ste macchinette, invece di andare in cassa prenditi sti gettoni miei e dammi i soldi" ... ALL IN ... non ho vinto al tavolo verde del poker, ma sono l'unico ad essere uscito dal casinò con una vincita in tasca.
Un saluto a tutti.
AAndrew72

Prossimo obbiettivo, 1000€ di Bankroll

Dopo il buon bilancio delle ICOOP in cui ho raggiunto un tavolo finale, ho potuto più che raddoppiare il mio bankroll totale. Perché totale? Perché nel conteggio delle mie vincite vado a sommare i risultati ottenuti nelle 3 poker room in cui gioco attualmente, Pokerstars.it , GiocoDigitale e Nicehand. Ho raggiunto un umile bankroll di 750€. Il mio prossimo obbiettivo è quello di raggiungere i miei primi 1000€ di vincita e lo farò in un modo "indolore", senza assumermi rischi, lontano da problemi di varianza. Sto grindando i livelli 3---4 di GiocoDigitale da 6€. Sono sit&go EV- , non danno prospettive di miglioramento, guadagni limitati, lo ammetto, ma li gioco in piena tranquillità accumulando le forze per quello che verrà dopo. Nelle prossime settimane arriverò a riscattare 400€ di bonus su GiocoDigitale derivanti da un bonus reload di 250€ più quello che mi verrà accreditato per il raggiungimento di 230.000 GDP. Le due cose coincideranno e i 400€ andranno ad aggiungersi a quanto fin qui guadagnato con il poker on line. Supponiamo puure che io vada in pareggio nei prossimi sit che giocherò, avrò la certezza che al riscatto del bonus avrò superato la soglia dei 1000€ di vincita. Per me sarà un traguardo molto importante considerato che le vincite derivano da un torneo MTT e soprattutto da centinaia di sit "particolari" giocati fin qui. Ho ricevuto diverse critiche per giocare regolarmente questi livelli, ma continuerò a farlo fino al raggiungimento del mio obbiettivo.
Fino a poco tempo fa mi prefiggevo questo obbiettivo senza pensare al dopo. Ora ci siamo, so come affrontare il futuro.
Non amo i sit&go (e questo è il motivo principale per cui amo giocare i livelli, gli In&Out di NiceHand o giocavo i DoN di Pokerstars.com). Dunque in attesa dell'introduzione del cash game, dedicherò il mio tempo agli MTT e agli HU.
Con un bankroll di 1000€ giocherò prevalentemente HU su Pokerstars.it e GiocoDigitale da 5€ e MTT su tutte e 3 le room entro i 10-15€. Ovviamente per esigenze di bonus vari non disdegnerò ancora il gioco nei livelli passando regolarmente a quello da 12,5€ livello 4---5 di GiocoDigitale.

Riassunto del mio programma da qui a fine anno che verrà regolarmente aggiornato:
1) raggiungimento di 1000€ di bankroll
2) giocare HU da 5€
3) giocare MTT entro i 10-15€
4) giocare i livelli di GiocoDigitale se necessario a riscattare bonus
5) giocare step Pokerstars investendo soprattutto FPP
6) tentativo di qualificazione a eventi live investendo al massimo il 2% del Br o tramite freeroll/steps

martedì 6 ottobre 2009

Bilancio definitivo ICOOP 2009


Si è conclusa la mia avventura alle ICOOP organizzate da Pokerstars.it. Il bilancio è tutto sommato positivo con la partecipazione a 4 eventi High, 4 eventi Low (anche se ho giocato tutto il Seven Stud in sitotut), e un evento Double Change. Il risultato migliore è stato l’unico ITM nell’evento #7H Triple Shootout dove ho raggiunto il tavolo finale piazzandomi 6° su 701 partecipanti.
Negli altri eventi, soprattutto quelli High, non mi sono mai avvicinato molto alla bolla se pur negli eventi Rebuy e Main Event il mio impegno è stato superiore alla media e l’uscita dal torneo, più che per il mio gioco scadente, è stata dovuta ad episodi sfortunati.
Ma veniamo all’evento clou di queste ICOOP, per me ovviamente. L’evento Triple Shootout del 30 settembre. Mi presento alle 21.00 con la consapevolezza di dover vincere 3 sit consecutivamente per raggiungere il tavolo finale. Chiuso nelle fasi iniziali e più aperto dalla intermedia o entrare subito nei pot fin dalla prima mano? Appena constatato la giocabilità del tavolo opto per una via di mezzo; aperto ma non aggressivo. Il tavolo non è full, siamo in 7, gioco diversi piatti anche con mani speculative sempre callando i miei avversari. Riesco a farlo tranquillamente perché non ci sono giocatori LA, almeno fino a metà torneo. Sono sempre con uno stack medio fino alle fase finali dove i players iniziano a giocarsi tutte le montagne di chips che hanno accumulato in coin flip vari. È il momento di agire, scelgo le mani migliori, la posizione più idonea e in breve mi ritrovo in HU contro un players non espertissimo di questa disciplina. Per carità, non sono il Dario Minieri dell’HU, ma lo liquido facilmente e siamo al secondo step. Qui nelle fasi intermedie una coppia di assi tra rilanci e controbilanci porta me e un mio avversario all’allin preflop. Pregusto il double up, ma dopo il river e la vista del board completo mi si gela il sangue. Con i suoi due 9 chiude un set e non sono fuori solo per miracolo … mi rimangono 218 chips. Ancora molti giocatori attivi, con stack dalle 5000 alle oltre 30000 chips. Iniziano gli allin obbligati, così come i double up. Mi do una calmata, ragiono, me la gioco solo al 50% e metto tutta la aggressività di cui sono capace riuscendo ad intimorire anche il chipsleader del tavolo. Insomma mi ritrovo in HU e stavolta è più difficile. Qualcuno in chat mi fa notare come giochi male questo oppo e in effetti le sue giocate non mi convincono. Ma non perché giochi male, perché sono strane, fanno parte di un progetto bene preciso. Siamo alla pausa e lo Sharko … bene, è un professionista dell’online ed è in attivo di svariate migliaia di euro. Non mi metto paura, capisco il suo schema, lo attendo e al river gli faccio pagare pesantemente i miei nuts. La mano decisiva non la ricordo, ma alla fine la spunto e arriva il tavolo finale. Ci sono giocatori esperti dell’online e il PRO Luca Moschitta. Insomma c’è da sudare. Ma non pensavo così tanto, fina dalla seconda mano quando il mio colore nuts si scontra contro un poker chiuso al river. Gioco tutto il final table con la metà dello stack ed è un torneo in salita. Vedo poche carte, non riesco mai ad entrare pienamente nel gioco. Qualche players viene sbattuto fuori e in attesa di ricevere una buona mano per raddoppiare lo stack cerco di sopravvivere più a lungo possibile. Resisto fino alla sesta posizione, sopravvivo a Luca, incremento di molto il mio bankroll sulle room.it ed ottengo il mio miglior risultato online.